Il weekend dal 5 al 7 Aprile, si è tenuta a Bari l’assemblea annuale organizzata da AGD ITALIA, di cui Nastrino Invisibile fa parte.

Non è stato sicuramente un viaggio semplice, perchè i collegamenti che portano a Bari non sono diretti, ma due nostre socie, si sono rese disponibili ad affrontarlo e abbiamo pensato bene di capire proprio da loro come sono andate le cose.

Programma del convegno AGD Italia Bari 2019

Assemblea e convegno AGD Italia – Bari 5-7 Aprile 2019

Conosciamo quindi Maririta Bolzonello, che per il Nastrino Invisibile è anche consigliere, e Letizia socia e ragazza con il diabete di tipo 1.

 

N: Il convegno è anche l’occasione per ritrovarsi tra genitori di bambini e ragazzi con diabete n.d.a e non solo. Com’è stato condividere questi 3 giorni?

M: E’ stata una bellissima esperienza ricca di informazioni, di condivisione e cordialità tra tutti i membri delle associazioni presenti. Relazionarsi con altre persone che sono a contatto con il diabete e il confronto tra genitori e ragazzi giovani è stato arricchente e ricco di spunti.

 

N: Il tema del convegno era “ricerche, cure e tecnologie”: c’è stato un intervento che vi ha colpito e perchè?

L: Tutti gli argomenti sono stati molto interessanti e pertinenti. Mi ha colpito in modo particolare l’intervento da parte dell’Ospedale San Raffaele di Milano che ha trattato il tema della ricerca per la cura del diabete. La cura resta ad oggi l’unica soluzione vera al diabete di tipo 1.

 

N: Un episodio di questi giorni che volete condividere con noi?

M: L’intervento della nuotatrice agonista Michela Cogo di 22 anni [testimone di Lino e il diabete n.d.a.] è stato emozionante perchè ho compreso ancor di più che con il giusto spirito si può andare lontano. Michela è un esempio: con la sua esperienza riesce a portare avanti la passione per il nuoto testimoniando “diabete no problem”!

 

N: Come vi immaginate il futuro di chi ha il diabete? Ci saranno delle novità importanti?

L: La tecnologia continua a portare novità, nel trattamento del diabete attraverso un miglior monitoraggio della glicemia. Tutto ciò risulta utile, in particolare se associato ad un’alimentazione adeguata e una continua attività fisica.

 

N: C’è una cosa che di questi giorni vi portate a casa, frutto del confronto tra voi, e che volete raccontarci?

M.e L.:quello che portiamo a casa è la consapevolezza che molte persone impiegano tempo ed energia affinchè il diabete non abbia impatti negativi sulle vite delle nostre famiglie: non possiamo che esserne grate e contribuire anche noi con la nostra personale partecipazione.

Il momento più bello di questo convegno è stato il clima familiare tra persone di tutta italia, nonostante non ci si conoscesse. Un’esperienza da ripetere, a cui magari vorranno unirsi altri compagni di viaggio.

N: Grazie a nome di tutti noi del Nastrino Invisibile.

M. e L.:Grazie all’associazione per averci dato la possibilità di partecipare. E’ stata un’esperienza unica.

 


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